Morgan e l’orologio senza Tempo

La magia all’interno del romanzo

Benvenuti a questa quarta tappa del blogtour, dove verrà esaminata la magia all’interno del romanzo.

Sin dal primo capitolo veniamo in contatto con la magia anche se in forma misteriosa. Questa, in modo più o meno esplicito, domina tutto il romanzo, cosa che la differenzia da un classico romanzo d’avventura sui pirati. Possiamo notare che si presenta sotto differenti forme, quella classica del mago, praticata dai Magius ( come sono soliti definirsi) che lancia incantesimi tramite formule magiche e studio assiduo ed una più arcana e misteriosa e ,apparentemente, scomparsa. Quest’ultima infatti tende al mito e alle leggende e viene praticata da coloro che vengono definiti gli Eletti. La differenza tra le due tipologie risulta netta. Quella praticata dai Magius è una sorta di creazione, che sfrutta il potere degli elementi della natura tramite il verbo, sono le parole stesse ad infondere potenza negli incantesimi. La magia degli eletti invece si trova su tutt’altro livello, è un qualcosa di primordiale ed istintivo creato da e per conto della volontà del personaggio che la usa, sfruttando tutto il suo essere comprese le sue emozioni. Grazie a questo potere è stato creato l’orologio senza tempo…un cimelio capace di alterare lo spazio-tempo, nel quale si trova infuso tramite magia le emozioni, le speranze e i desideri del suo creatore che ne alimenta gli ingranaggi.

Ma la magia non finisce qua… come detto precedentemente la differenza del potenziale delle due forme è netta, ma non lo è la capacità di usarla. Come potremo vedere, verremo a conoscenza di modi in cui la magia degli eletti verrà usata sfruttando antichi rituali anche da coloro che inizialmente non lo erano, elevandosi a questo status. Ciò prova che, per quanto differenti, le varie forme sono collegate e la differenza è data dalla forza di volontà della persona.

E’ la volontà dunque che domina questo magico mondo.

Inizio Blogtour: Morgan e l’orologio senza tempo

Buongiorno cari lettori,

e benvenuti in questo magico evento, il blogtour del romanzo“Morgan e l’orologio senza tempo” , edito dalla Casa Editrice Albatros, che ci accompagnerà dal 1 di questo mese, fino al 27, facendoci conoscere un mondo nuovo e accattivante, dove vivere mille avventure con la piratessa Morgan e la sua nave, la Queen Morgan, appunto.

Il libro, che si colloca nella narrativa fantasy, assume anche toni steampunk e pirateschi in un connubio effervescente e nuovo, perciò se siete appassionati di questi generi, non fatevi sfuggire le tappe di questo evento, che vi sorprenderanno e vi riveleranno tante curiosità e retroscena su questo romanzo.

Di seguito, il calendario con le varie tappe:

Mi raccomando, non perdetevi questo meraviglioso evento!!!

Le Nebbie del Tennat

di Lawrence Medì

Trama

Aliman è un giovane ventenne che si sta affacciando alla vita. Finita la scuola inizia a lavorare sul peschereccio di suo padre, ma in cuor suo anela l’avventura, e quella vita tediosa, gli calza come una scarpa stretta. Tutto cambia quando sia per curiosità, che per divertimento, si fa costruire una piccola barchetta, ove sotto sue disposizioni, ci fa montare delle vele non ancora conosciute, nel piccolo mondo dove vive. Grazie a queste riesce ad andare controvento, procedura non consciuta nel Tennat, e per questo, si crea la fama di essere il mago del vento, oltre che l’inventore. La svolta arriva quando un armatore e mercante della sua stessa città, gli propone di costruirgli una vera nave, così che egli possa trasportargli le merci a tempo di record. inizia lì la sua avventura, diventando un contrabbandiere al servizio del suo nuovo amico. Ma le cose cambiano quando, suo malgrado, si troverà coinvolto in una guerra, che per quanto farà per sfuggirle, non potrà evitare di affrontarla.
Amore, amicizia e avventura, troverete in questa fantastica saga, dove intrighi di corte, tradimenti e battaglie, costringeranno l’eroe a crescere, e diventare uomo.
Un fantasy fuori dagli schemi, dove non solo vi innamorerete dei vari personaggi che lo popolano, ma pure del mare.

Recensione

Inizio col dire che non è un classico libro di fantasia. È prima di tutto un libro d’avventura con la A maiuscola, un libro che inneggia all’ascesa, alla forza di volontà e alla realizzazione di sé e delle proprie ambizioni.
La passione per il mare e la libertà si fa sentire forte in questo tomo corposo, dalla narrazione schietta e diretta, senza mezzi termini o vezzeggiativi.
Ed è questa la particolarità di questo #romanzo , a mio parere: uno stile pratico, che tende ad inquadrare anche le azioni quotidiane della vita, facendoci immergere nelle vicende raccontate, ed affine al carattere del protagonista #Aliman , che guarda sempre avanti, anche quando gli capita di fallire.
Vedremo l’evoluzione del giovane da scolaro e apprendista, a guida e innovatore, per poi divenire capitano della #nave più veloce di tutto il #Tennat , la Levante (che farà navigare controvento!!!).
E non solo: la sua audacia e la sua risolutezza colpiranno anche il Re di Boria (del Nord), Eronne, le cui mire espansionistiche gli stanno facendo preparare un esercito di statue di pietra, chiamate Angeli, animate con le anime di defunti non trapassati; oltre al reclutare giovani col dono della magia (prettamente mostrata come scariche elettriche e saette) per mezzo del fanatico Raldino, sottoposto del gran sacerdote Nidoro.
Nonostante il Tennat si fosse isolato dal resto del mondo (il nostro), per stare lontano dagli spargimenti di sangue e dalla guerra, presto al suo interno questo tremendo fantasma tornerà alla carica, coinvolgendo anche l’astuto capitano.
Ma le vicende dell’audace Aliman non si concluderanno qui.
Le sue avventure e quelle di tutti i suoi compagni, a cui non potrete non affezionarvi (come al buon Alejandro Villalobos, spagnolo fatto schiavo), vedranno presto nuovi sviluppi e non vedo l’ora!!!

– Morgan –