Le Cronache di Alaster I : Drago

booktrailer

Ebbene eccoci qui con la nostra tappa sulla Magia. Come ben possiamo immaginarci questa è una parte molto importante del libro, che ne fa da protagonista tanto quanto i Draghi.

All’interno del libro troveremo varie forme di magia. Posso affermare, a seguito della lettura, che l’autore , Leonardo Tomer, è stato molto bravo a spiegarne le differenza tra le tipologie inserite.

Innanzi tutto ne esistono di due tipologie: La magia spontanea che come ci viene preannunciato dalla sinossi stessa è quasi del tutto scomparsa e la magia ” appresa “ quella più comune e appannaggio della Scuola di Magia, che ne detiene il Sapere e che sceglie chi può apprenderla.

La Magia Spontanea si presenta sotto diverse forme, e per ora ne ritroviamo due ; quella degli stregoni oramai scomparsi o quasi , che si basa sulla volontà e sull’immaginazione e quella degli Elfi , che a detta dell’autore definisce Druidica, e che si basa sul controllare le energie della natura.

La Magia Studiata invece, come detto in precedenza, viene appresa alla Scuola di Magia. Questa si basa sull’utilizzare il potere degli elementi tramite formule magiche , che però non hanno effetto se chi le pronuncia non ha un grimorio, oggetto magico essenziale a tal fine e che rende il mago tale. Come spiegato nel libro, durante l’adolescenza i cittadini vengono testati dalla scuola, la quale fa una selezione, dei più talentuosi che potranno avere accesso alla Scuola, dove si vedranno legati al grimorio. La Scuola però svolge anche un ruolo strategico nella geo- politica di Jordin, il mondo in cui si svolge. Di fatti non solo viene sovvenzionata da Regni ed Impero, ma a differenza dei normali cittadini che vengono scartati, ammette sempre tra le sue fila i secondi geniti dei nobili, dotati o meno, i quali fanno rinuncia di titolo e casta per diventare un Mago.

Troviamo anche una sotto-categoria di maghi che sono i Guaritori, persone che hanno una alta affinità con gli incantesimi di guarigione, ma che riescono a malapena a lanciare altri incantesimi, anche i più semplici. Per questo vengono spesso mal visti dai maghi che li considerano come una parte a se stante della Scuola , emarginandoli.

A detta dell’autore nel secondo libro, attualmente in scrittura, verranno approfonditi anche gli aspetti della magia.

Non vi perdete le tappe seguenti del Blog!!!!

Domani 12/10/20 la tappa di Vivo Attraverso i Libri.

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